Bertone & Partners


ALCUNI CASI PRATICI DI TRUST

1. Desidero cedere la mia azienda a uno solo dei miei figli, quello che a mio parere ha la possibilità concreta di proseguire l’ attività con successo. Vorrei però che mia moglie e gli altri miei figli potessero godere di tutti gli altri beni, secondo le mie disposizioni.

Il Trust rappresenta la soluzione ideale per molti imprenditori che si trovano in questa situazione. Dapprima si costituirà una società (Holding) alla quale saranno trasferite le quote dell’ azienda. Le azioni della Holding saranno poi a loro volta conferite, insieme a tutte le altre proprietà dell’ imprenditore, a un Trust istituito appositamente. Il Trustee nominerà ad Amministratore Unico dell’azienda di famiglia il figlio indicato dall’imprenditore. Gli altri eredi non potranno contestare questa nomina, pur beneficiando degli utili prodotti dall’azienda. Il Trustee potrà concedere a tutti gli eredi le altre proprietà (ad esempio le ville al mare o in montagna) in comodato d’uso.

2. Mio figlio è portatore di handicap. Voglio essere certo che, quando non ci sarò più, possa continuare a condurre un’ esistenza dignitosa e ricevere cure adeguate.

I genitori possono garantire la serenità futura di un figlio diversamente abile istituendo un Trust, cui conferiscono un patrimonio che sarà poi amministrato e gestito da una persona di fiducia (il Trustee). I genitori possono attribuire al Trustee l’obbligo di garantire al figlio, in caso di loro morte, cure ed aiuti, ma anche di vigilare sull’istituto di cura, cambiandolo in caso di necessità.

3. La mia azienda ha sede in edifici di proprietà familiare. Desidero evitare che, al momento della successione, il patrimonio degli immobili dove si trovano gli uffici e i laboratori sia diviso dal patrimonio costituito dalle attrezzature e dall’avviamento, poiché questo causerebbe seri problemi.

Anche in questo caso il Trust garantisce che il patrimonio si trasmetta conservando la sua unità, permettendo così di proseguire l’attività dell’ impresa, poiché il Trustee opererà nel rispetto delle condizioni imposte e delle istruzioni impartite dal Disponente.

4. Come libero professionista sono esposto al rischio di richieste di risarcimento danni da parte di miei clienti. Vorrei che almeno una parte dei miei beni fosse protetta rispetto a questa eventualità.

Grazie al Trust che prevede non la semplice intestazione fiduciaria ma il vero e proprio trasferimento della proprietà dei beni, è possibile raggiungere una concreta separazione di una parte del patrimonio del professionista. E’ importante, in questi casi, formulare l’atto di Trust in modo da regolare le modalità con le quali il Disponente può continuare a utilizzare i beni conferiti al Trust stesso. Naturalmente il Trust deve essere istituito preventivamente, ossia deve esistere da prima che possano essere elevate eventuali richieste di risarcimento.

5. Coinvolto in una spiacevole situazione fallimentare, vorrei separare una parte del mio patrimonio per venderla e destinare il ricavato a soddisfare i creditori.

Anche in questo caso si può ipotizzare la costituzione di un Trust per segregare il patrimonio e quindi venderlo per soddisfare i propri creditori, con la garanzia che tali beni non possano essere distolti dalla finalità del loro utilizzo per il pagamento dei creditori, sia per fatto proprio che di terzi.